
Sinceramente non sono un esperto di filosofia. In realtà a me piace il rock'n'roll su ogni altra cosa.
Ma negli anni, negli ultimi anni, prima di spegnere la luce, ho dedicato del tempo ad alcuni scritti filosofici, e li ho trovati a dir poco affascinanti.
Sarà il fatto che preferisco rivolgere il pensiero alle grandi tematiche ontologiche (essere, non-essere) piuttosto che alla pila di vestiti che ogni giorno si accumula sul divano o al numero di sigarette che aspiro quotidianamente, ma mi sono addentrato con piacere nei discorsi sull'essere e il non-essere.
Ma negli anni, negli ultimi anni, prima di spegnere la luce, ho dedicato del tempo ad alcuni scritti filosofici, e li ho trovati a dir poco affascinanti.
Sarà il fatto che preferisco rivolgere il pensiero alle grandi tematiche ontologiche (essere, non-essere) piuttosto che alla pila di vestiti che ogni giorno si accumula sul divano o al numero di sigarette che aspiro quotidianamente, ma mi sono addentrato con piacere nei discorsi sull'essere e il non-essere.
Sono dunque un pigro? Sono forse un pigro che tenta continuamente di evadere dal quotidiano diveniente? Rivolgo forse il mio sguardo all'eterno e all'infinito per non rivolgerlo alla realta' che quotidianamente "dovrei" domare?
Probabilmente si, ma, di nuovo, la risposta a queste domande, o il modo in cui ci si rapporta, rientra anch'essa nell'ambito dell'ontologia. In realtà il problema dell'essere e del non-essere coinvolge tutto. Assolutamente tutto. Anche i miei dubbi.
Approfondirò il discorso quando e se ne avrò voglia..chissà.
Nella foto: Emanuele Severino
Lettura consigliata: Emanuele Severino, "La Strada", Rizzoli